La Variante Francigena da Pisa a Lucca

Camminare tra storia, natura e spiritualità lungo il Monte Pisano

C’è un modo diverso di lasciare Pisa e raggiungere Lucca, un modo che non segue l’asfalto delle strade moderne né si limita a collegare due città straordinarie, ma ricuce antichi percorsi, silenzi boschivi, pievi romaniche e memorie di pellegrini. È la Variante Francigena da Pisa a Lucca, un itinerario oggi proposto come novità per il territorio, ma profondamente radicato nella storia: una variante naturalistica che attraversa il Monte Pisano, l’antico Mons Heremiticus, e che ambisce a diventare una diramazione ufficiale della Via Francigena.

Questa proposta, ideata e studiata da Michele Colombini e Francesca Origlia, non nasce dal desiderio di “inventare” un nuovo cammino, ma dalla volontà di riconoscere e rendere nuovamente fruibile una viabilità storica realmente esistita, utilizzata nel Medioevo da pellegrini, mercanti, religiosi e viaggiatori che giungevano a Pisa via mare per poi proseguire verso Roma.

Pisa: lungo il Fiume Arno

Una novità per il territorio, una grande opportunità

La Variante Francigena Pisa–Lucca rappresenta oggi una proposta innovativa per il territorio pisano e lucchese. Proprio perché nuova, questa variante ha il potenziale di generare importanti ricadute positive, sotto diversi punti di vista:

  • Destagionalizzazione del turismo: un cammino percorribile gran parte dell’anno, lontano dai flussi balneari e dalle città d’arte congestionate.
  • Valorizzazione delle aree interne: piccoli borghi, pievi, eremi, sentieri e vallate oggi marginali tornerebbero a essere luoghi di passaggio e di sosta.
  • Economia lenta e diffusa: ospitalità pellegrina, strutture ricettive, ristorazione locale, guide ambientali, produttori agricoli.
  • Tutela e manutenzione del territorio: un cammino vissuto è un territorio curato, presidiato, raccontato.
  • Identità culturale: riscoprire il legame storico tra Pisa, Lucca e la Via Francigena rafforza la consapevolezza del valore del paesaggio e della memoria.

In un’epoca in cui il camminare è sempre più un atto consapevole, questa variante si propone come un laboratorio di turismo sostenibile, capace di unire natura, storia e spiritualità.


La Via Francigena e il ruolo di Pisa

Tradizionalmente la Via Francigena viene associata all’asse Lucca–Altopascio–San Miniato. Eppure, le fonti storiche raccontano un’altra storia: Pisa fu per secoli una porta fondamentale della Francigena, grazie al suo porto e ai collegamenti fluviali e terrestri.

Pellegrini provenienti dal Mediterraneo, mercanti, crociati e viaggiatori sbarcavano al Portus Pisanus e da lì si incamminavano verso l’interno. La Strata Vallis Arni, lungo la riva sinistra dell’Arno, e le vie pedemontane del Monte Pisano permettevano di raggiungere Lucca e quindi ricollegarsi al tracciato principale della Francigena.

La Variante Pisa–Lucca restituisce dunque coerenza storica al grande cammino europeo.


Il percorso: da Duomo a Duomo

L’itinerario si sviluppa in due tappe, per una lunghezza complessiva di circa 35,5 km, con difficoltà T/E, adatto a camminatori allenati ma accessibile a un pubblico ampio.

1ª tappa – Da Pisa alla Pieve di Santa Giulia (Caprona)

  • Lunghezza: 13,4 km
  • Durata: 3:15 h di cammino
  • Dislivello: 18 m
  • Ambiente: urbano, fluviale, rurale

Il cammino prende avvio dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, in Piazza dei Miracoli, simbolo universale di Pisa. Attraversando il centro storico – Piazza dei Cavalieri, le chiese del Santo Sepolcro e di San Martino – si raggiunge l’Arno, che accompagna il pellegrino lungo un tratto pianeggiante e rilassante.

Lungo il fiume si incontrano luoghi di grande valore:

  • la Badia di San Savino, antico monastero longobardo;
  • la Chiesa di San Jacopo di Zambra, custode di rarissimi affreschi paleocristiani;
  • la Pieve di Santa Giulia a Caprona, potenziale tappa di accoglienza pellegrina e punto di incrocio con il Cammino di Santa Giulia.

Una tappa dolce, ideale per entrare nel ritmo del cammino.

Chiesa di San Jacopo a Zambra: Pitture Paleocristiane (Area Absidale)

2ª tappa – Da Caprona a Lucca

  • Lunghezza: 22,1 km
  • Durata: 6:40 h di cammino
  • Dislivello: 649 m
  • Ambiente: montano, boschivo, collinare

La seconda giornata è il cuore spirituale e naturalistico della variante. Si sale sul Monte Pisano, attraversando quello che nel Medioevo era chiamato Mons Heremiticus, terra di eremiti, monasteri e romitori.

Tra i luoghi più significativi:

  • il Convento di Sant’Agostino di Rezzano;
  • la spettacolare Certosa Monumentale di Calci, che domina la Val Graziosa;
  • la Pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao;
  • Castelmaggiore e i sentieri storici fino a Campo di Croce (618 m).

Dal crinale si scende verso il versante lucchese, tra boschi ombrosi e acqua abbondante, fino a Vorno, alla Badia di Cantignano e poi lungo l’Acquedotto del Nottolini, elegante opera ottocentesca che accompagna il cammino fino alle mura di Lucca.

L’arrivo al Duomo di San Martino, custode del Volto Santo, suggella simbolicamente il cammino: da Duomo a Duomo, da porto a crocevia della Francigena.

Lucca: il Duomo di San Martino

Un cammino da riconoscere e da vivere

La Variante Francigena da Pisa a Lucca non è solo un itinerario escursionistico: è una proposta culturale e territoriale, un invito a guardare il paesaggio con occhi nuovi e antichi insieme.

Il suo riconoscimento ufficiale come variante della Via Francigena potrebbe rappresentare un passo decisivo per:

  • rafforzare la rete dei cammini storici;
  • offrire nuove opportunità alle comunità locali;
  • promuovere un turismo lento, consapevole e rispettoso.

Camminare qui significa riconnettersi a una storia millenaria, ma anche contribuire al futuro di un territorio che ha ancora molto da raccontare, passo dopo passo.


Variante Francigena Pisa–Lucca in breve

  • Lunghezza: circa 35,5 km
  • Tappe: 2 giorni
  • Durata: 10 h di cammino
  • Dislivello: +677 -662
  • Difficoltà: T / E
  • Ambiente: fluviale, collinare, montano
  • Periodo consigliato: primavera e autunno

Informativa

La Variante Francigena da Pisa a Lucca descritta in questo articolo non è attualmente una variante ufficiale della Via Francigena, ma rappresenta una proposta di itinerario fondata su solide ricerche storiche, toponomastiche e territoriali.

Le immagini fotografiche che accompagnano il racconto sono state scattate durante la prima esperienza di cammino proposta dall’Associazione Piedi in Cammino, svoltasi nei giorni 1 e 2 giugno 2019, lungo il percorso qui descritto.

L’obiettivo di questa proposta è contribuire alla conoscenza, alla valorizzazione e alla tutela di un tracciato di grande interesse storico, naturalistico e culturale, nella prospettiva di un possibile futuro riconoscimento ufficiale.

Si precisa inoltre che l’itinerario non è attualmente dotato di una segnaletica dedicata o ufficiale: il percorso si sviluppa lungo sentieri, strade bianche e tracciati normalmente fruibili dal pubblico, già esistenti e utilizzati per la rete escursionistica locale.

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